Il museo etnografico

Museo etnografico

Museo etnografico

La creazione del museo etnografico di San Pellegrino in Alpe si deve al paziente ed infaticabile lavoro di don Luigi Pellegrini che voleva, attraverso questo impegnativo progetto, rendere testimonianza dell'importante tradizione della civiltà rurale dell'Appennino tosco-emiliano.

Il museo etnografico ha trovato collocazione nelle sale del millennario ospedale e il suo ingresso si colloca sotto lo stasso voltone che vede anche l'ingresso del santuario.

Il museo, diviso in 14 sale che rappresentano altrettanti ambienti della vita domestica e non, raccoglie oggetti che coprono un arco temporale che va dal XIX secolo ad oggi; tuttavia quegli stessi oggetti furono di uso comune per diversi secoli nel crinale appenninico e immergersi in quegli ambienti significa sperimentare un salto all'indietro nel tempo , recuperando la memoria di una civiltà contadina che sarebbe andata altrimenti irrimediabilmente perduta.

Per Informazioni:

Museo Etnografico "Don L. Pellegrini" – Via del Voltone n. 14 – San Pellegrino in Alpe – Castiglione Garfagnana (LU) - Tel/Fax 0583-649072

Centro Tradizioni Popolari della Provincia di Lucca – Tel. 0583-417297

Informazioni per la visita

Orario d’apertura: 1 aprile - 31 maggio, dalle 10 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 14 alle 16,30; 1 giugno - 30 settembre, 10-13/14-18,30; 1 ottobre - 31 marzo, 9,30-13 (feriali) 10-13/14-16,30 (festivi); chiuso il lunedì (esclusi i mesi di luglio, agosto ed i lunedì festivi).

Nel periodo invernale la Direzione non assicura l’osservanza degli orari previsti, in caso di particolari condizioni meteorologiche e/o di viabilità compromessa.

È consentito l’ingresso fino a trenta minuti prima dell’orario di chiusura.

La visita al museo è a pagamento: BIGLIETTO INTERO: Euro 2.50. BIGLIETTO RIDOTTO: Euro 1.50 (Il biglietto è strettamente personale: si possono lasciare le sale del museo per poi farvi rientro, solo dopo aver avvertito il custode)

Il teatro popolare del Maggio

Rappresentazione del Maggio drammatico

Rappresentazione del Maggio drammatico

Caratteristica ed antica forma di teatro popolare, il Maggio ha visto le sue origini nelle "feste del Maggio" o "feste primaverili", feste di carattere magico propiziatorio connesse a quei riti agrari e di fertilità che affondano le proprie radici nella notte dei tempi.

E' attraverso le quartine scritte dai maggiai ed interpretate con passione dai maggerini che le umili popolazioni montanare incontravano la letteratura "colta".

E' per mezzo del Maggio drammatico che la popolazione formava la propria coscienza morale, vedendo messi in scena gli eterni conflitti tra il bene e il male, tra l'amore e l'odio.

Ancora oggi, nei pomeriggi d'estate , è ancora possibile assistere, nella radura di un bosco o semplicemente su qualche piazza, a queste suggestive rappresentazioni.